• Lorenzo Pisoni

Bicchieri con l'anima

Luglio 2015. Tre amici, due italiani filosofi e un israeliano guida turistica. Traversata in kayak al nord della Corsica. Dopo due settimane di sale, sabbia e natura selvaggia si approda a Calvi. Stasera gozzovigliamo per la città, socializziamo, raccontiamo e ascoltiamo storie in qualunque lingua. Beviamo. Okay, ma dove? Non siamo mai stati qui, non conosciamo nessuno, non vogliamo finire nella solita tourist trap. Ci vorrebbe un navigatore della movida che ci dica che c'è da fare in giro, con che tipo di persone, in che atmosfera. Già, ma non c'è.


A pensarci bene, basterebbe un bicchiere: tutti ne hanno uno nella movida. E tutti ci bevono qualcosa dentro, e dimmi cosa bevi e ti dirò chi sei. E dimmi quanto lo paghi e ti dirò se il locale fa per me. E dimmi con chi lo bevi e ti dirò se facciamo serata insieme. Si chiamerà PCUP: personal / public cup.


Nel 2015 avevo appena scoperto come rappresentare pezzi di mondo (un altro mondo) coi dati, dopo decenni in cui mi ero addestrato a rappresentarlo con i testi. Avevo comprato il mio bitcoin fiducioso nella decentralizzazione e nell'anarchia organizzata del Web 3. L'idea del bicchiere che raccoglie informazioni per rappresentare e guidare le relazioni di svago tra le persone mi si inchiodò nel cervello come un tarlo. E non solo a me. Con Itamar sviluppammo il primo modello di business. Mandai a vocale a mia mamma, c'era già dentro tutto.


Nel 2017 decido di non fare il dottorato e di dedicare qualche mese a una ricerca di mercato su PCUP tra Genova e Milano. Con Stefano Fraioli cogliamo una sottiliezza interessante: a differenza di un usa e getta, che azzera il proprio valore dopo un utilizzo diventando uno scarto e quindi un costo di smaltimento, un bicchiere in grado di raccogliere informazioni aumenta il proprio valore ad ogni utilizzo, aggregando dati altrimenti disaggregati. E' una meccanica su cui si può costruire un modello di business scalabile per i bicchieri riutilizzabili, aiutando a preservare la natura in cui andiamo a fare kayak. Nel 2018 io e Stefano fondiamo l'azienda.


Sono passati tanti anni, l'idea è diventata un prodotto, il prodotto un ecosistema di persone. Abbiamo condiviso idee con migliaia di persone. Ancora gli investitori non capiscono: siete sostenibilità o big data? Siamo entrambe le cose insieme, per davvero: permettiamo all'industria degli eventi e delle bevande di dare incentivi mirati e socialità ai consumatori che usano e riusano il nostro bicchiere, in cambio di dati aggregati sui loro gusti e i loro comportamenti. Facciamo pagare col sorriso agli operatori business la transizione da usa e getta a riutilizzabile.